BIOGRAFIA
Il sassofonista e compositore Silvio Zalambani da oltre trent'anni si dedica a un'attività musicale artistica, didattica e di ricerca prevalentemente rivolta alla musica tradizionale latinoamericana, in particolar modo riguardo al Tango e alla cultura cubana, brasiliana e del Rio de la Plata.
Dal 2025 collabora col Quinteto Revolucionario, formazione selezionata dalla Fondazione Piazzolla come miglior interprete della musica del noto compositore argentino, nonchè già vincitori di un premio Grammy Latin Award.
Del quintetto fanno parte Cristian Zárate al pianoforte, Sebastián Prusak al violino, Joaquín Benítez Kitegroski al bandoneón, Esteban Falabella alla chitarra e Sergio Rivas al contrabbasso.
Con questo progetto Zalambani ha realizzato il suo ultimo CD Piazzolla y mas allá (Oltre Piazzolla), registrato presso lo Studio Fort Music di Buenos Aires (Argentina) e prodotto dalle Edizioni Musicali Borgatti di Bologna.
Nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla, Zalambani si è esibito presso l'Auditorium Nazionale di Madrid in qualità di ospite del progetto europeo Piazzolla x 100, capitanato da Federico Lechner e costituito insieme a Daniel "Pipi" Piazzolla, Claudio Constantini, Sheila Blanco, Toño Miguel e implementato dall'orchestra da camera Andrés Segovia.
Zalambani suona abitualmente in duo col pianista Federico Lechner e nel trio Tango Malandra con la cantante Sandra Rehder e il chitarrista Adrian Fioramonti; è inoltre ideatore e direttore artistico del suo 4to Tango, del progetto Grupo Candombe, del quintetto Amerindia Ensemble e del trio Tango Tres.
Oltre che in Italia, coi suoi progetti si è esibito in Argentina, Brasile, Cile, Cuba, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, San Marino, Spagna e Svizzera, collaborando anche con molti artisti internazionali, tra i quali: Gabriele Mirabassi, Marco Tamburini, Bruno Tommaso, Elio Coppola, Massimo Mantovani, Pedro Mena Peraza, Carla Bley, Steve Swallow, Donovan Mixon, Mario Féres, Duda Lazarini, Arismar do Espirito Santos, Antonio Serrano, Jorge Retamoza, Fernando Lerman, Franco Luciani, El Chino Laborde, Raúl Chiocchio, Pablo Motta e il quartetto vocale Flores Negras Tango.
Come solista si è proposto anche con le seguenti orchestre: Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale G.Verdi di Trieste, Teatro Sociale di Rovigo, Filarmonica di Bacau (Romania), Orchestra Camerata Almagro di Buenos Aires (Argentina), USP Filarmonica di Ribeirão Preto (Brasile), Orchestra Filarmonica de Gran Canaria (Spagna).
Ha rappresentato l'Italia alle ultime sette edizioni della Cumbre Mundial del Tango (Siviglia-Spagna, Valparaiso-Cile, Bariloche-Argentina, Seinajoki-Finlandia, Zárate-Argentina, Melilla-Spagna, Granada-Spagna); ed è stato ospite al 23° Festival del Caribe a Santiago de Cuba e Guantánamo (Cuba), al 23° Festival Internazionale del Tango di Granada (Spagna), al 3° Festival Internazionale del Tango di Barcellona (Spagna), in tre edizioni del Pourpre Périgord Jazz Festival di Bergerac (Francia), al 11° Metastasio Jazz di Prato (Italia) e in diretta su RAI Radio3 a La stanza della musica e su RAI Radio1 a Brasil.
A Buenos Aires si è esibito al Festival y Mundial del Tango BA 2025, nell'Auditorium della Universidad Nacional de las Artes (UNA), nel salone della Escuela de Música Popular de Avellaneda (EMPA) e in diretta alla Radio Nazionale Argentina, oltre che in vari club di Buenos Aires come il prestigioso Torquato Tasso, il Bebop Club, il Clásica y Moderna, il Club Social Cambalache e il Centro Cultural La Recoleta.
È stato intervistato varie volte per la TV argentina Solo Tango, per la Radio Nacional Argentina, per la Radio La 2x4 Tango e per le riviste argentine Fractura Expuesta e Diario Folk; è inoltre nominato all'interno del Diccionario del Tango en Cataluña (Casa America Catalunya-Barcelona).
Ha inciso 10 CD e 1 DVD dal vivo con proprie composizioni e arrangiamenti: Guardia Vieja (1998), Grupo Candombe (2001), Grupo Candombe 2 (2005), Nostalgia del presente (2011), Tango Live (2013), Dejà vù (2015), Brasil pra mim (2016), Entrada Prohibida (2017), Viaggiatori/Viajeros (2019), Saxofón Porteño (2022), Piazzolla y mas allá (2026), tutti editati dalle Edizioni Musicali Borgatti così come le sue musiche.
Come docente è regolarmente invitato a tenere masterclass e workshop sulla musica latinoamericana in Europa e particolarmente in Spagna e Sudamerica: nei Conservatori Superiori di Musica di Albacete, Jaén, Siviglia e Valencia e nel Conservatorio Professionale di Lliría; in Olanda al Conservatorio di Utrecht; in Brasile nelle Università USP e UNAERP a Ribeirão Preto (São Paulo) ed EMAC-UFG a Goiânia (Goiás); in Argentina nel Conservatorio Superiore di Musica Manuel De Falla a Buenos Aires.
Da anni svolge conferenze e cicli di incontri sulla storia del Tango presso associazioni culturali, milonghe, conservatori di musica e università; per le sue ricerche storiche si avvale anche della collaborazione di importanti studiosi del settore tra cui Rubén Andrés Costanzo e l'antropologa culturale Maria Susana Azzi, quest'ultima biografa ufficiale di Astor Piazzolla nonché membro onorario di tutte le più importanti realtà accademiche argentine inerenti al Tango e non solo.
E’ stato inoltre l'ideatore del Festival Internazionale Fiato al Brasile a Faenza, ricoprendo anche il ruolo di direttore artistico dal 2012 al 2017.
Silvio Zalambani è diplomato in sassofono, clarinetto e musica jazz; dal 1999 è docente di ruolo nella classe di Sax del Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani, classe convertita in Sax Jazz nel 2025; nello stesso istituto dal 2016 insegna anche Storia del Jazz.
Attualmente fa parte del Collegio dei Dottorati di Interesse Nazionale (DIN) Artistic Research on Musical Heritage (ARMH) nell'indirizzo di Interpretazione Musicale e Arti Performative (IMAP).